|
|
|
Anche Playnet l'azienda italiana leader nell'hosting sponsorizza
la vela ospitando questo sito gratuitamente.
|
|
|
|
|
|
|
Segnalato da

sito realizzato da
Kronide
|
|
|
|
|
|
|
|
|
| Ultime News - Luna Rossa Fans Club |
|
|
|
|
ATTENZIONE abbiamo verificato che dopo un certo numero di giorni,
alcuni links ad articoli dei quotidiani, vengono spostati o cancellati.
Per ritrovare la notizia è quindi necessario fare una
ricerca nell'archivio del quotidiano stesso oppure potete scriverci una
e-mail richiedendoci il pezzo che vi interessa.
|
|
Martedì 8 Ottobre 2002
|
Le regate di oggi
Le Defì Areva – Stars & Stripes rinviata
Oracle – OneWorld rinviata
Victory – Luna Rossa dir. TV
GBR – Mascalzone Latino rinviata
Visto l’interesse crescente dei telespettatori, La Rai ha acquistato dalla TV svedese i
diritti per trasmettere le regate alle quali parteciperanno Victory Challenge e i due
sindacati italiani, Prada e Mascalzone Latino. Per questo motivo, invece del previsto
incontro OneWorld – Oracle, abbiamo potuto assistere alla sfida tra Luna Rossa e Örn,
la barca di Victory Challenge.
Nel Golfo di Hauraki con un’alta pressione che non accenna a muoversi, i
giudici hanno dato il via alle quattro regate come da programma, solo che tre di queste
non hanno visto la fine per mancanza di vento.
Sul campo Juliet Le Defì è opposta a Stars & Stripes. FRA 69 sembra più agile nel circling
ma parte con meno accelerazione. Un’alternanza di leadership vede USA 66 avviarsi verso la
terza boa ma il limite dei 45 minuti per condurre un lato, come disposto nel regolamento,
viene superato e la regata interrotta.
Anche Oracle contro OneWorld viene fermata per assenza di vento. OneWorld era partita bene
e aveva raggiunto la prima boa in testa per 16”. Poco dopo Oracle riusciva a recuperare e
passare a condurre ma un buco di vento fermava ambedue. Per uscire dallo stallo, OneWorld
ha provato a cambiare il genoa issando un gennaker che dopo poco subisce uno stappo per una
strambata da fermo.
La regata Mascalzone Latino – GBR ha visto un buon inizio del Team italiano che,
interpretando il match race nella sua essenza, stringe gli Inglesi all’estrema sinistra
della linea di partenza. GBR 70 riesce ad infilarsi tra la boa e il suo avversario al
limite della penalità. Alla fine del primo lato di bolina sarà Wight Lightning ad essere in
vantaggio ma per una manciata di secondi, 14. Sul secondo lato gli uomini di Onorato
attaccano e non perdono mai il contatto accorciando a 11” alla boa successiva. Sul terzo
lato la giusta opzione di Flavio Favini porta in vantaggio ITA 72 di 340 metri ma
l’assenza di vento non permette di terminare il lato nel tempo consentito. Anche la terza
regata viene rimandata.
C’e chi dice che gli Inglesi avrebbero perso comunque la regata in caso di prosieguo
perché, mangiare banane a bordo non porta bene secondo la tradizione che vige tra i
regatanti.
Unico match ad avere un risultato è stato quello tra Luna Rossa e Victory, finito con
suspense a 1:02 dal limite convenuto. La tattica dell’esperto pozzetto Prada ha avuto
la meglio sugli esordienti Svedesi che sono finiti dietro per due minuti e 35”. Dopo un
eccellente partenza di Rod Davis, Luna Rossa viene costretta a uscire dalla lay-line e
deve lasciare il comando ad Örn per quattro lati. Nell’ultima bolina, con un duello di
virate, ITA 74 riesce a liberarsi e navigare dove c’è più pressione. Le scelte di Torben
Grael vengono premiate e alla boa successiva avviene il sorpasso. Tre minuti e 45” che
SWE 63 riuscirà a ridurre solo in parte.
ITA 74 continuerà a regatare anche per il secondo Round Robin. L’atra Luna Rossa, ITA 80,
è uscita dalla base Prada di Auckland per essere portata al cantiere Cookson Boats dove
subirà delle modifiche. Il regolamento permette interventi sullo scafo fino al 50% della
superficie dello scafo.
|
| [top] |
|
Lunedì 7 Ottobre 2002
|
Le regate di oggi
Le Defì Areva – Stars & Stripes
Oracle – OneWorld
Victory – Luna Rossa dir. TV
GBR – Mascalzone Latino
Riposa Alinghi
Un vento debole e molto instabile ha caratterizzato due situazioni diverse su campi di
regata Juliet e Romeo. Nel primo i giudici di regata e i Teams in gara hanno aspettato
inutilmente per quattro ore il vento incrementasse ad un livello accettabile. Prada –
Mascalzone Latino e Oracle BMW Racing – Victory Challenge sono tornati alle loro rispettive
basi senza poter confrontarsi. Lo potranno fare solo alla fine del 1° Round Robin.
Invece sul campo denominato Romeo, che si trova leggermente fuori il Golfo di Hauraki,
Alinghi sfidava GBR e ne aveva facile ragione. L’esperto pozzetto svizzero si è
dimostrato brillante nella tattica riuscendo a prendere ogni salto di vento e a
portare fuori la lay-line i concorrenti inglesi. Alla prima boa di bolina avevano
già un vantaggio di 21”. Nel secondo lato, gli Inglesi mandano un membro dell’equipaggio
in testa d’albero a sistemare una stecca alta e nella discesa irruente un piede urta
la randa che si stappa vicino all’albero. Arrivano alla seconda boa con 1:02 di ritardo.
Alla terza 1:28. Solo nel secondo lato di poppa la barca che sta dietro, come spesso
accade nelle situazioni con poco vento, riesce a recuperare accorciando a 43”. Alla
quinta 1:49. La corsa finisce con Alinghi vittoriosa per 4 minuti e 33 secondi.
Nel frattempo era cominciato il combattimento tra OneWorld USA 67 e Stars & Stripes
USA 66. Buona la partenza di Stars & Stripes che viene inizialmente favorita da un
salto di vento. Ma la leadership non dura per molto. OneWorld si prende un bel margine
di vantaggio nel primo lato e passa in vantaggio. Progressivamente, boa dopo boa USA
67 si allunga tagliando il traguardo un minuto e 21 secondi prima di Stars & Stripes.
Interessante notare che OneWorld ha utilizzato una vela Code Zero in questa giornata
di poco vento, servendosene come un genoa comune, mentre sarebbe più adatto a
condizioni di vento estremamente leggere. Invece OneWorld ha usato il Code Zero
con scioltezza in 6-7 nodi. Il Code Zero era stato usato una sola volta dal Team
New Zealand nella passata edizione di Coppa America.
|
| [top] |
|
Domenica 6 Ottobre 2002
|
Le regate di oggi
Le Defì Areva – GBR
Stars & Stripes – Oracle dir. TV
Mascalzone Latino – Victory
Luna Rossa – Alinghi
Riposa OneWorld
Per assenza di vento, la partenza è stata rinviata di quasi quattro ore costringendo i
velisti nell’ Hauraki Gulf ad un riposo forzato. Peter Reggio, capo dei giudici di regata,
e i suoi uomini hanno dovuto aspettare quei venti del sud che erano stati annunciati
dalle previsioni meteo. La loro pazienza è stata premiata verso le 16:00 proprio pochi
minuti prima del time limit.
Wight Lightning (GBR-70) comandata da Ian Walker prende subito una penalità perché
entra nell’area del circlig con due minuti di ritardo dovuti da un problema per il
cambio della randa. La stecca più bassa non è stata alloggiata nella sua tasca e GBR
70 ha condotto tutta la gara con questo handicap. Andy Green alla ruota del timone se
l’è cavata partendo giusto due secondi dopo i Francesi. Le Defì ha tenuto testa agli
Inglesi fino alla boa dove in una complicata serie di manovre ha preso due penalità.
Sul rimanente percorso le due barche hanno viaggiato molto vicino, con i Francesi che
cercavano di allungare le distanze per poter pagare la penalità senza perdere il comando.
Ciò non è accaduto. Al momento che FRA 69 pagava la penalità, GBR 70 tagliava il
traguardo con 13 secondi di vantaggio.
Oracle BMW Racing del magnate Larry Ellison ha vinto la prima sfida tutta americana
contro il Team Dennis Conner di New York rimanendo imbattuto. La lunga e affilata barca
Oracle, disegnata da Bruce Farr e timonata alle volte da Ellison, ha impressionato per
le sue prestazioni nelle instabili condizioni del golfo vincendo per un minuto e 58 secondi.
Dopo un’aspra lotta di pre-partenza, Oracle e la Stars & Stripes di Conner passano prua
a prua all’estremità della linea di partenza. Oracle è rimasta per un periodo sotto gli
attacchi di Ken Read che da sottovento cercava di spingere all’orza Peter Holmberg ma la
maggior velocità di USA 76 l’ha tratto d’impaccio passando al comando alla prima boa 35
secondi prima di Stars & Stripes. A questo punto Peter Holmberg cede il timone a Ellison
che conduce tutto il lato di poppa allungando il margine a 68” alla seconda boa. Un test
su Oracle in tal senso non era stato ancora fatto.
Si rincontrano per la prima volta dopo la coppa America del 2000, Russell Coutts e Francesco
de Angelis. La superiore velocità dello scafo svizzero non ha dato nessuna possibilità a
Luna Rossa di entrare in competizione. Il match chiusosi con un margine di un minuto e
32 secondi a favore di Alinghi, ha visto solo un lieve recupero di 10” nell’ultimo lato
di poppa da parte di Luna Rossa.
Anche gli Svedesi di Victory Challenge rimangono imbattuti dopo tre prove, vincendo
contro Mascalzone Latino per 35”. Paolo Cian si è comunque fatto vedere molto aggressivo
con un Team, quello svedese, che si è rivelato essere una sorpresa per tutti. Una bella
partenza e molti duelli di virate hanno dimostrato che i “Mascalzoni” non sono lì solo
per fare una passeggiata. Anche se il sindacato italiano non ha ancora messo a segno
una sola vittoria dopo quattro match, il recupero da 35” a 18” ottenuto nella penultima
poppa prova che il Team di Onorato vuol vendere cara la pelle.
|
| [top] |
|
Sabato 5 Ottobre 2002
|
Le regate di oggi
Luna rossa – Le Defì
Mascalzone Latino – Alinghi
Stars & Stripes – Victory
GBR – OneWorld
Le previsioni del tempo sono state rispettate. Vento da sud-ovest di intensità 10 nodi con
tendenza all’aumento a 20 nodi verso mezzogiorno che possono incrementare a 25-30 nel tardo
pomeriggio. Cielo prevalentemente sereno.
Il segnale di partenza per la prima regata viene dato a OneWorld che incontra GBR Challenge.
Gli Americani di Seattle si confermano tra i leaders di questo inizio Round Robin 1 con una
terza vittoria consecutiva. Al timone di GBR c’è Andy Green che incorre in una penalità per aver
toccato OneWorld nelle manovre di pre-partenza. Wight Lightning perde dei secondi preziosi
compromettendo così l’incontro. Il divario comincia alla prima boa con 22” per poi aumentare a
54 alla seconda e ai passaggi successivi 1:03; 1:39; 2:24; 2:38. Peter Gilmour, che dopo la
partenza ha preso il comando, chiude davanti a GBR 70 con 3 minuti e 22 secondi.
La regata del giorno va assegnata a Victory Challenge, un Team fino a pochi giorni fa considerato
uno dei minori pretendenti e che ora sta dimostrando l’ardimento vichingo nel Golfo di Hauraki.
Victory ha condotto una bella gara con venti tesi che alla fine hanno raggiunto 22-23 nodi. Così
in testa al giro di ogni lato: 19 sec; 38 sec; 58 sec; 1:00; 1:03, per finire davanti a Stars &
Stripes per 33 secondi. Stars & Stripes non ha mai avuto l’opportunità di minare il comando di
Victory. A bordo della barca americana non è sembrato ci fosse quella calma che aveva
contraddistinto le regate precedenti. Lo svedese Jesper Bank ha dominato nelle condizioni
alle quali si è abituato, essendosi allenato in Nuova Zelanda con venti fino a 30 nodi, e ha
dato prova di avere sia il Team che l’attrezzatura adatta a venti sostenuti.
Mascalzone Latino ha preso oggi una batosta dal Team Alinghi perdendo con un vistoso margine
di 7 minuti e 8 secondi. Con la trasmissione in diretta si è potuto constatare che gli Italiani
hanno avuto dei problemi nella fase del circling quando una delle sartie volanti s’è impigliata
nella scatola dello sterzo. La barca è rimasta ferma priva di controllo e Paolo Cian ha iniziato
con un minuto di ritardo. Come se non bastasse, nell’ultimo lato di poppa una manovra imperfetta
ha avuto la conseguenza di far scoppiare lo spinnaker. Il distacco ad ogni giro di boa è stato:
1:49; 1:35; 2:12; 2:32; 2:50; 4:48 e al traguardo 7:08.
Al termine, il Team svizzero è stato accusato di non aver acceso i microfoni nei primi sette minuti di regata.
La commissione accerterà in serata se l’oscuramento del collegamento sia dovuto a un fattore
indipendente dalla loro volontà, altrimenti saranno sanzionati per non aver rispettato il
regolamento.
La Maserati, la nota casa automobilistica di Modena, è diventata Official Car Supplier per
il Team di Onorato. Non ci saranno auto per tutto l’equipaggio ma abbastanza per contentarne
alcuni: due Spider e due Coupè provviste di Cambiocorsa.
Proprio il modesto interesse della sfida fra Alinghi e Mascalzone Latino, ha indotto la RAI ha
chiedere alla TV neozelandese di passare in via eccezionale alle immagini del duello tra Prada
e Le Defì Areva. Luna Rossa aveva bisogno di un buon risultato e oggi l’ha ottenuto. La miglior
tattica del Team di Francesco de Angelis ha segnato un progressivo distacco passando da 15” e
19” dei primi due lati a 1:05 e 1:24 nei secondi due. Alla fine del lato di poppa FRA 69 viene
penalizzata perché, per una manovra sbagliata, lo spinnaker appena ammainato scivola in acqua e
tocca la boa. Incolmabile ormai la distanza, alla boa successiva è salito a 2:14. La gara
termina con un DNF (Did NOT FINISH) per Le Defì che secondo i giudici non ha eseguito correttamente
la penalità assegnatale.
|
| [top] |
|
Venerdì 4 Ottobre 2002
|
Non avrebbe potuto esserci tempo migliore oggi sul Golfo
di Hauraki con cielo sereno e una brezza Vento da SW di 15-17 nodi.
Russell Coutts si è trovato nella infelice posizione di dover dare la
caccia a una barca nel Golfo di Hauraki. La seconda regata, che vedeva
protagonisti i favoriti Svizzeri contro OneWorld, è stata la più
avvincente. OneWorld ha sottomesso SUI 64 a cominciare dalla partenza e
l’ha controllata fino alla fine non lasciandole mai aria libera. A
metà
gara, Coutts e il suo equipaggio hanno sferrato un attacco serrato lungo
il lato di poppa, incalzando gli Americani e accorciando le distanze a
10 secondi alla quarta boa. Il testa a testa con Peter Gilmour è
continuato fino all’arrivo ma quest’ultimo ha saputo tenere a bada
Alinghi impedendole di trovare lo spazio necessario e riuscendo a
mantenere il vantaggio di 10 secondi.
Nel frattempo Prada soffre la sua seconda sconfitta contro il Team
Dennis Conner che riesce ad avvantaggiarsi per un salto di vento e poi
senza molti problemi conduce una gara di due ore finendo primo per 35
secondi.
Oracle ha vinto il suo secondo incontro trovandosi ad affrontare
Mascalzone Latino che non è in corsa per vincere la Coppa America come
gli altri ma solo per sviluppare un’esperienza che diventi base di una
prossima sfida. Il Team di Larrry Ellison ha chiuso con due minuti e tre
secondi davanti agli Italiani.
La TV neozelandese ha trasmesso la regata che vedeva impegnate le
imbarcazioni Victory e Le Defì Areva. Gli Svedesi, con Jesper Bank al
timone di Örn, e i Francesi, con il loro skipper Luc Pillot su FRA 69,
escono appaiati sul lato sinistro del campo di regata ma dopo poco si
vede che SWE 63 viaggia con un angolo migliore e più velocemente. Alla
prima boa di bolina Le Defì Areva ha un ritardo di 26” e, la
sfortuna di
uno spinnaker che scoppia combinata con errori tattici, la vedono
inseguitrice a distanza sempre in aumento (29”, 32”, 48”,
1,00”).
L’esordio degli Svedesi si conclude tagliando il traguardo un minuto e
6” prima di Le Defì.
|
| [top] |
|
Giovedì 3 Ottobre 2002
|
Questa mattina ad Auckland la decisione di rinviare le regate è stata presa, a malincuore,
ancor prima che le barche di Coppa America fossero messe in acqua. Le condizioni meteo
già perturbate davano previsioni in peggioramento.
Non è stato però il rinvio delle regate a tenere banco.
Un breve comunicato della Prada ha scosso tutte le agenzie stampa del
mondo. Una manciata di parole per annunciare l’uscita di scena di Doug Peterson capo
del team progettuale. Così recitava:
Si comunica che da oggi Doug Peterson non è più Design Director di Prada Challenge
2003 e non ricopre alcun ruolo operativo all'interno del Team.
Patrizio Bertelli, CEO del Team Prada, incontrerà i giornalisti presso la base del
Team domani mattina, venerdì 4 ottobre 2002, alle ore 08.15.
Le ragioni che hanno determinato l’uscita di scena di Peterson non sono chiare.
Sembra che all’origine dell’allontanamento ci siano le scelte progettuali adottate.
Luna Rossa ha gareggiato una sola volta perdendo da Oracle, una delle favorite di questo
torneo, per soli 42 secondi. Mentre la barca di Oracle era più veloce di bolina, ITA 7
4 recuperava in poppa.
Nato nel 1945 a Los Angeles, California, Doug è stato parte dei progetti che hanno
vinto due volte la Coppa America. Nel 1992 ha disegnato America3 di Bill Koch e nel
1995 ha fatto parte del team che ha sviluppato Black Magic per il Team New Zealand.
|
| [top] |
|
Mercoledì 2 Ottobre 2002
|
Il Bando di Regata e le norme che regolano la Louis Vuitton Cup stabiliscono che
nessuna regata può iniziare se durante i 15 minuti che precedono il segnale di partenza,
la velocità del vento reale è mediamente più alta di 19 nodi al secondo per 5 minuti
consecutivi (vento sinottico). Questa misurazione viene effettuata dalla barca giuria
(con un apparecchio che si chiama anemometro) a un’altezza di 10 metri dal livello del
mare.
Il Direttore di Gara Peter Reggio ha rilevato che c’erano in media 22 nodi e che le
previsioni davano forza in aumento. Per questo motivo le regate di oggi sono state
rimandate.
Sono circolare voci che c’è del malcontento alla base Prada dopo la sconfitta del
primo giorno da parte di Oracle BMW Racing. Ieri le dicerie erano che il timoniere
neozelandese Gavin Brady fosse stato messo in panchina dal sindacato visto che non
era a bordo, ma la Prada ha detto che Brady fa ancora parte del Team sebbene il suo
contratto sia in fase di rinegoziazione.
|
| [top] |
|
Martedì 1 Ottobre 2002
|
Molto attesa questa prima giornata di regate della Louis Vuitton Cup per cominciare
a capire se le quotazioni dei bookmakers, previsioni varie e le aspettative degli
stessi consorzi trovassero una corrispondenza.
Alinghi con SUI 64 nel primo match della giornata ha facilmente dominato i Francesi
di Le Defì. Subito dopo la partenza Russell Coutts allungava le distanze e già alla
prima boa dava un distacco di 51 secondi. Il gap è continuato ad aumentare e alla
fine Alinghi ha tagliato il traguardo con ben 4 minuti e 42 secondi di vantaggio.
“Oggi abbiamo ricevuto una lezione di vela – hanno dichiarato i Francesi – una
lezione da coloro che hanno vinto la Coppa nel 1995 e nel 2000, una lezione di
tecnica e di tattica, una lezione da parte di marinai che conoscono perfettamente
lo specchio d’acqua. Sono i Neozelandesi contro i quali ci siamo battuti anche se
portiamo molto rispetto per gli Svizzeri.”
Il secondo incontro è stato quello più emozionante. Teletrasmesso in diretta,
ha evidenziato la competitività degli Inglesi che si ripresentavano in Coppa
America dopo un’assenza di 14 anni. I loro avversari di oggi erano i veterani del
Team di Dennis Conner su Stars & Stripes ma i giovani di GBR-70 Wight Lightning
si sono battuti con decisione e non si sono mai fatti distanziare più dei 20 secondi
che alla fine hanno dovuto cedere agli Americani.
Il duello tra Oracle e Prada non è stato dei più emozionanti. ITA 74 aveva lo
svantaggio di entrare con mure a sinistra nella zona circling ma Rod Davis, designato
alle fasi di pre-partenza, non si è lasciato intimorire da USA 76 condotta da Holmberg.
Alla partenza Luna Rossa esce dal lato giuria con mure a sinistra mentre Oracle va
dalla parte opposta con mure a destra. Un salto di vento consente agli Americani di
passare in testa e a nulla valgono le manovre di Francesco de Angelis di impegnare
la barca avversaria. Alla prima boa Oracle aveva un vantaggio di 15 secondi.
Luna Rossa ha guadagnato in tutti e tre i lati di poppa ma ha dovuto cedere nei
lati di bolina. Il traguardo ha visto passare per prima Oracle seguita da Luna Rossa
a 42” di distacco.
Il peggior risultato è stato quello di Mascalzone Latino che con ITA 72, la sola
barca a disposizione del Team italiano, è arrivata 5 minuti e 43 secondi dopo OneWorld.
Peter Gilmour aveva lasciato la barra del timone di USA 67 al giovane asso australiano
James Spithill che nel circling è riuscito a controllare il pur bravo Paolo Cian
spingendolo da sottovento fuori dalla linea di partenza. La superiorità della barca
americana ha fatto il resto.
|
| [top] |
|
Lunedì 30 Settembre 2002
|
Ora ci siamo davvero! Sono le ultime ore che viviamo con trepidazione, forse più noi,
lontani da Auckland e impossibilitati a palpare, a fiutare quel clima di tensione o
di serenità che serpeggia negli altri teams, forse più noi dicevamo di quanto siano
Francesco de Angelis e Torben Grael che vengono ritratti tranquilli e sorridenti nella
foto scattata la mattina del 28 settembre alla parata inaugurale lungo Queen Street ad
Auckland. In questi giorni sono usciti talmente tanti articoli sulla Coppa America che
elencarli tutti sarebbe quasi impossibile. Qualsiasi quotidiano ha dedicato all’evento
dalla mezza pagina alla pagina intera, alcuni addirittura un inserto speciale.
Per questo motivo ve ne segnaliamo solo tre: il primo è del

dove troverete la foto di cui si parlava sopra (ciccate sulla galleria Album di Coppa) e
tanti video interessanti come le interviste a Francesco e a Torben,
il varo di ITA 74 a Punta Ala ecc.
Sempre da visitare c’è

con una serie di interviste audio al patron di casa Prada, Patrizio Bertelli ed infine
un articolo su

dove potete leggere uno stralcio dell’intervista fatta al presidente di questo fan club,
Renato Raspi (c’è un errore di battitura: ……Bertelli non è uno che molla e se dice
che prima o poi porterà la Coppa America in Italia c'è da crederci?». Il semplice punto
è stato sostituito con punto interrogativo).
Purtroppo, per quanto si apprende dal comunicato stampa della Prada Challenge che potete
leggere nell’apposita sezione, la prima trasmissione RAI 2 in diretta dal campo di
regata nel golfo di Hauraki non trasmetterà la sfida che questa notte vedrà Luna Rossa
contro Oracle BMW Racing. Questo a onor del vero non dipende dalla RAI ma
dall’organizzazione che deciderà per i primi due Round Robin quale regata farci vedere.
Di conforto avremo Cino Ricci che ci darà notizie via audio.
Sembra però che almeno via internet si potrà seguire le fasi della regata che più ci
interessa con il servizio che Virgilio, in esclusiva per l’Italia, metterà a disposizione
degli utenti. Collegandosi a http://coppaamerica.sport.virgilio.it sarà possibile
scaricare la nuova versione del software di Virtual Spectator. Meglio di niente!
Vi segnaliamo infine la pubblicazione mensile di Gente Viaggi di ottobre con un ampio servizio sulla
Nuova Zelanda. Da non perdere!
|
| [top] |
|
Mercoledì 25 Settembre 2002
|
25 settembre 2002
Vuoi vedere le foto scattate pochi giorni fa di Luna Rossa in allenamento nel
Golfo di Hauraki? Sono sul sito
|
| [top] |
|
Martedì 24 Settembre 2002
|
Ad Auckland l’Arbitration Panel ha preso la sua decisione infliggendo una multa
simbolica di soli 10.000 dollari a Prada per aver violato l’articolo 10.2 del Protocollo
iniziando una causa civile contro Oracle BMW Racing. Per il fatto che risale al giugno di
quest’anno (vedi art. del 25/06), il Collegio Arbitrale ha preso in considerazione “i vari
aspetti dell’infrazione, la sua gravità, l’impatto che la violazione poteva aver avuto sul
risultato della Sfida e della Manifestazione, e fino a qual punto l’incidente si rifletta
nelle condizioni stabilite dal Deed of Gift (l’Atto di Donazione con il quale, il commodoro
della goletta America, John Stevens donò la Coppa delle Cento Ghinee al New York Yacht Club)”
concludendo che se formalmente la Prada aveva infranto questa regola, nella sostanza aveva
pienamente ragione.
Nella trasmissione di venerdì su RAI 2 abbiamo appreso che anche Cino Ricci riprenderà
il suo posto di commentatore delle regate a partire dal 1° ottobre. Viene riconfermato
così tutto lo staff che con successo ha saputo condurre le dirette da Auckland.
Ricordiamo che venerdì 27 alle ore 23,15 sempre su RAI 2 ci sarà un collegamento da
Auckland per farci assistere alla festa inaugurale, la Louis Vuitton Cup Challenger Parade.
Per presenziare la cerimonia sono in partenza dall’Italia Patrizio Bertelli, il suo caro
amico e 17° uomo su Luna Rossa Renzo Guidi e il prof. Bruno Calandriello, presidente dello
Yacht Club Punta Ala, quale rappresentante del club sfidante.
|
| [top] |
|
Giovedì 19 Settembre 2002
|
Che fosse di nuovo la Rai a trasmettere le regate di Coppa America lo sapevate già
(ve l’avevamo detto nelle news del 27 maggio 2002) ma chi avrebbe commentato le dirette?
L’altra volta lo staff, anche durante le lunghe attese per le partenze, ha dimostrato
grande professionalità ed ha saputo tenerci svegli con esposizioni interessanti e piacevoli.
Sarebbe rimasto lo stesso?
L’attesa è finita e diciamo un “Bravi!” a quelli di FAREVELA, una delle riviste del
settore più affermate, che tramite la newsletter del loro sito internet www.farevela.net
ci hanno inviato la notizia riportata integralmente qui di seguito:
LA COPPA AMERICA ARRIVA IN TV CON LE PRIME TRASMISSIONI RAI Auckland, Nuova Zelanda -
Mentre nel Golfo di Hauraki sono in pieno svolgimento le regate - test tra tutti i team
coinvolti nella prossima Louis Vuitton Cup, la RAI ha comunicato il palinsesto delle
trasmissioni di lancio della prossima Coppa America e l'organigramma delle dirette che
terranno svegli milioni di italiani a partire dal prossimo primo ottobre. Primo
appuntamento per venerdì prossimo, 20 settembre, alle ore 23:00 su RAI DUE, con
collegamenti a Porto Cervo (Mauro Pelaschier e Paul Cayard), Roma (Patrizio Bertelli) e
Napoli (Pippo Dalla Vecchia). Il 27 settembre nuovo appuntamento, sempre alle ore 23
su RAI DUE, con collegamenti con Auckland. Dal primo ottobre, a partire dalle 00:10 di
ogni notte, saranno trasmesse due regate per giornata di regata, più high lights delle
altre regate. Il commento in studio ad Auckland sarà affidato a Mauro Pelaschier e
Giulio Guazzini.
E Cino Ricci? Sarà ancora lui sul campo di regata per deliziarci con le sua cadenza romagnola? Speriamo.
|
| [top] |
|
Venerdì 13 Settembre 2002
|
Oggi, durante l’allenamento nel Golfo di Hauraki, Luna Rossa ha avuto un
normalissimo inconveniente. Si è rotto una parte del sartiame alto e il banale
incidente non ha compromesso nessuna altra struttura, albero compreso. Nelle prove
di compressione che si fanno su una barca nuova, sono problemi all’ordine del giorno
specialmente se con venti forti e rafficati come erano in questa giornata primaverile.
Diciamo che è quasi doveroso che succeda. Meglio che qualcosa si danneggi durante un
allenamento che non durante una regata. Naturalmente gli osservatori hanno visto
rientrare Luna Rossa in porto nel primo pomeriggio ed hanno voluto enfatizzare
l’accaduto proferendo “Tragedia sfiorata”. A mettere le cose in chiaro c’ha pensato
subito Alessandra Ghezzi, addetta stampa per la Prada Challenge: “Abbiamo danneggiato
parte del sartiame ma non è grave e dovrebbe essere riparato entro questa notte. –
ha detto – L’albero è ancora tutto d’un pezzo e i ragazzi ci lavoreranno questa sera.
È tutto sotto controllo.”
|
| [top] |
|
Mercoledì 4 Settembre 2002
|
Abbiamo atteso qualche giorno nella speranza che uscisse qualche notizia in più
per il varo di Luna Rossa ITA 80 ad Auckland. Invece niente. Sui quotidiani italiani
ed esteri, praticamente è stato riportato il testo fornito da PRADA CHALLENGE. Un po’
poco, non vi sembra? Non potevano dire per esempio che è la più bella di tutte?
Dire che è un purosangue ed è già nel Golfo di Hauraki intento a prendere confidenza
con il suo fantino Francesco de Angelis? Oppure che nonostante la baldanza malcelata,
gli altri teams annichiliscono al suo cospetto? Fantasie? Non crediamo. Crediamo invece
che gli ultimi due progetti di Doug Peterson e il suo staff siano eccezionali e che
Francesco, dopo una messa a punto come sa fare solo lui, sapranno dare tanto filo da
torcere a tutti.
Al varo c’era anche Torben Grael, il tattico di Luna Rossa, (sul sito ufficiale della
PRADA CHALLENGE, e per l’esattezza nella seconda foto, potete notare Torben subito
dietro la sig.ra Miuccia Prada) che finito il Campionato del Mondo della Classe Star
dove è arrivato secondo, si è precipitato in Nuova Zelanda per ricongiungersi al Team
e brindare alla nuova nata.
A proposito del sito ufficiale www.pradalunarossa.com, segnaliamo che ha cambiato veste.
Il nuovo restyling permette ora una consultazione più rapida e le immagini sono leggermente
più grandi e più nitide. C’è anche una nuova pagina con i links dove, lo diciamo con
orgoglio, siamo citati quale Fan Club ufficiale. Ringraziamo la PRADA CHALLENGE per
questo onore e ringraziamo anche voi di farne parte.
L’ultima notizia è riservata ad un personaggio speciale: Renzo Guidi. Era lui il 17°
uomo su Luna Rossa, era lui il “portafortuna” del Team nelle regate della scorsa edizione.
Nonostante l’età (75 anni), le condizioni meteo non sempre buone, le scariche di
adrenalina, da vecchio lupo di mare non si è mai tirato indietro. Spesso è stato
citato per essere un grande amico di Patrizio Bertelli o per il posto riservato che
aveva sulla barca, ma quanti hanno avuto il piacere di conoscerlo? Dovreste vederlo
parlare delle sue prime esperienze di vela iniziate quando (ma mi raccomando non fatelo
anche voi) prese un pattino e si fece trasportare da un ombrellone da spiaggia!
Tono della voce sommesso, un sorriso che tuttora conquista signori e soprattutto
signore, i suoi occhi trasmettono l’incanto del mare. Ebbene, durante il suo lungo
soggiorno in Nuova Zelanda ha maturato un libro. “il Vento fin Qua” racconta in 16
capitoli le numerose emozioni vissute: dal pattino a Luna Rossa. Sarà disponibile
nelle librerie pochi giorni dopo la presentazione a Castiglione della Pescaia questo
venerdì.
Manuela Cini de La Nazione ne parla in un suo articolo: Mare e vela in un libro
|
| [top] |
|
Martedì 13 Agosto 2002
|
Se qualcuno si è chiesto come siano andate le feste di fine luglio con il Team di
Luna Rossa eccolo accontentato. Due serate completamente diverse ma ugualmente belle.
La prima al Yacht Club Punta Ala molto scenografica con un buffet imbandito a bordo
della piscina e vista spettacolare sulla grande ansa che accoglie il porto e la
caratteristica isoletta dello Sparviero. Tra gli invitati, oltre al Team, le
autorità locali che dopo la cena con tanto di torta “Vai……Luna Rossa” hanno
espresso loro un augurio di vittoria. [clicca qui per vedere le foto]
Tutt’altra serata quella di due giorni dopo organizzata dai ragazzi Prada, con una
mise più informale, il Barbecue Beach Party che segna la fine come ogni anno la fine
degli allenamenti alla base puntalina. Sulla spiaggetta vicino allo yacht club è stato
dato fondo alle scorte della cambusa della mensa dove ogni giorno l’equipaggio va a
ricaricare le energie spese durante il giorno. Carne da fare invidia alle famose
bistecche fiorentine, salcicce e rosticciana del miglior suino, forme di parmigiano
reggiano, vino della cantina di Patrizio Bertelli……, insomma a parte il piacere di
essere presenti, tutti si sono leccati i baffi, me compreso. A seguire, musica con dj
e una vecchia lancia di salvataggio piena di ghiaccio e birre. Avreste dovuto esserci!
Qualche foto tanto per darvi un’idea di cosa è stato. [clicca qui per vedere le foto]
Due settimane sono passate da allora e adesso è tempo di ricominciare a pensare alle
cose serie. La data del 1° ottobre è ormai vicina e il tempo è tiranno. Mentre ITA 74,
la prima barca di nuova generazione varata il 20 maggio, è in viaggio per la Nuova
Zelanda su un cargo, l’altra, ITA 80, è appena uscita dal cantiere ed è già in volo
per Auckland. Due articoli da leggere sono sul
“Il Tirreno”
e su “La Gazzetta dello Sport”.
Parte dello shore-team è già sul posto per assistere alle operazioni di sbarco e il
Sailing Team dovrebbe partire a giorni. A fine mese il varo di ITA 80.
|
| [top] |
|
|
|
|
|
|
|
| Comunicati ufficiali Luna Rossa |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
| In ricordo di Peter Blake |
|
|
|
|
|
|
|
|
|